Che cos’è la dispareunia? Significato, cause e opzioni di trattamento del dolore durante i rapporti sessuali

Trittico di tre disegni stilizzati in tonalità rosso sangue su sfondo chiaro, che simboleggiano il dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia). A sinistra e a destra, forme astratte simili a piante, con foglie appuntite, spine e linee simmetriche, evocano il corpo femminile e la sua vulnerabilità. Al centro, una rappresentazione grafica della vagina con contorni evidenziati; una freccia dentellata a forma di fulmine attraversa verticalmente il centro, simboleggiando chiaramente il dolore e le sensazion

In questa guida desidero fare un po’ di chiarezza sui termini “vaginismo” e “dispareunia”. Numerose richieste delle nostre clienti e delle mie pazienti come terapista hanno mostrato chiaramente quanto siano utili informazioni sulla distinzione tra vaginismo e dispareunia. Entrambi i disturbi causano forti dolori durante il sesso con penetrazione oppure rendono impossibile il rapporto sessuale, ma si distinguono comunque in modo piuttosto netto.

Le diagnosi mediche ufficiali riguardanti dispareunia, vaginismo o altre forme di dolore durante il sesso sono molto complesse. Inoltre, poiché in parte divergono anche tra loro, risultano difficili da comprendere per i non addetti ai lavori, soprattutto perché anche i/le terapeuti/e descrivono i passaggi da una “malattia” all’altra come fluidi. Entrambi i disturbi appartengono al gruppo delle cosiddette disfunzioni sessuali, che provocano dolore durante il sesso, in particolare durante la penetrazione. Per questo motivo mi rivolgo qui principalmente alle donne colpite e ai/alle loro eventuali partner.

Il tuo valore aggiunto in questa guida:

I contenuti seguenti non si basano sull’IA, bensì
- sull’esperienza maturata nella mia attività terapeutica
- sul confronto con persone colpite da problemi nella zona genitale nel blog terapeutico
- sullo sviluppo di strumenti terapeutici.
Inoltre:

- Dopo tutte le informazioni sui metodi di trattamento fisici e psicologici presento efficaci strumenti per l’autotrattamento.
- Puoi approfondire ulteriormente in guide su temi simili (lista alla fine di questo testo).

Indice:

Che cos’è la dispareunia

Il termine “dispareunia” racchiude diversi disturbi nella zona genitale femminile.

La definizione ufficiale secondo l’ICD-10 (Classificazione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati) dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) distingue due forme:

  • Dispareunia organica (codice N94.1)
  • Dispareunia non organica (psicogena) (codice F52.6)

Entrambe le forme di dispareunia sono considerate croniche.

Un’ulteriore spiegazione viene fornita dal DSM IV, il manuale dell’associazione psichiatrica americana. Descrive la dispareunia come “dolore genitale ricorrente associato alla penetrazione (> 6 mesi), non associato a mancanza di lubrificazione o a patologie mediche”.

Ciò significa che la donna prova dolore durante il sesso (rapporto sessuale) da più di sei mesi, e che questo non è dovuto a una mancanza o insufficiente lubrificazione. Confusa è però la parte che afferma che non sarebbe collegata a patologie mediche. Infatti è proprio questo il caso della forma organica.

A) Dispareunia organica

Per organica si intendono cause fisiche, quindi disturbi corporei realmente visibili e presenti.

Anche qui esistono due varianti:

  • Dispareunia organica profonda

Le forme più conosciute e frequenti sono le seguenti:

    • Atrofia (assottigliamento del tessuto della vagina ed eventualmente della vulva)
    • Infiammazione della vagina, della vescica o dell’uretra
    • Endometriosi (crescita anomala della mucosa uterina fuori dalla cavità uterina nell’addome)
    • Utero retroflesso (utero inclinato all’indietro)
    • Tumori, cisti
    • Tessuto cicatriziale
    • Emorroidi
    • Colon irritabile
    • High tone pelvic floor dysfunction (ipertono = tensione molto elevata della muscolatura del pavimento pelvico)
  • Dispareunia organica superficiale

Le più conosciute sono:

    • Infiammazioni della vulva, vagina, uretra o ghiandole di Bartolini
    • Atrofia (vedi sopra)
    • Vulvodinia = dispareunia della vulva, le cause possono essere molteplici
    • Sindrome vestibolite-vulvare = vedi vulvodinia, ma più localizzata all’ingresso vaginale
    • Anomalia dell’imene (struttura insolita dell’imene, la cui esistenza è molto controversa)
    • Malattie cutanee come il gruppo del lichen, psoriasi
    • Cicatrici
    • Radioterapia
    • Pene di dimensioni eccessive

È facile immaginare che tutti questi disturbi ostacolino il rapporto sessuale o addirittura lo rendano impossibile, e in ogni caso doloroso.
Il trattamento mira logicamente prima di tutto ad alleviare i sintomi fisici e, nel migliore dei casi, a guarirli. Tuttavia, anche nella forma organica della dispareunia dovrebbero essere prese in considerazione eventuali cause psicologiche concomitanti.

B) Dispareunia non organica

Con questo termine vengono inizialmente raggruppate tutte le persone colpite che provano dolore durante il sesso senza cause visibili, più precisamente durante la penetrazione, quindi nel classico rapporto sessuale. Interessante è il fatto che questo quadro non riguardi solo le donne, ma anche gli uomini. La definizione precisa secondo l’ICD 10 (vedi spiegazione sopra) mostra anche le prime differenze rispetto al vaginismo:

Codice ICD-10 F52.6: Dispareunia non organica
«La dispareunia (dolore durante il rapporto sessuale) si manifesta sia nelle donne sia negli uomini. Spesso può essere attribuita a un processo patologico locale e dovrebbe allora essere classificata sotto il relativo disturbo. Questa categoria dovrebbe essere utilizzata solo quando non è presente un altro disturbo sessuale primario non organico (ad es. vaginismo o lubrificazione vaginale insufficiente/assente).

Differenze tra vaginismo e dispareunia

Spero di aver chiarito che la problematica della distinzione tra vaginismo e dispareunia riguarda soltanto la forma non organica.
In entrambe le disfunzioni la muscolatura è la causa dei disturbi, più precisamente la muscolatura del pavimento pelvico: nel vaginismo si contrae involontariamente, da qui deriva il termine colloquiale “crampo vaginale”.
Tutte le informazioni su vaginismo / crampo vaginale le trovi qui: Vaginismo (crampo vaginale): cause, sintomi e opzioni di trattamento

La causa della dispareunia non organica è spesso un ipertono muscolare. Per molti anni i problemi del pavimento pelvico sono stati associati soprattutto a una debolezza della muscolatura. Nel frattempo, grazie all’esperienza e agli studi, è diventato chiaro che molti problemi del pavimento pelvico derivano da una muscolatura troppo rigida, da troppa tensione e da una flessibilità insufficiente. Le cause della frequente comparsa di questo fenomeno oggi possono essere ricercate nella forte pressione sociale e nella frenesia ad essa collegata. La causa principale della dispareunia non organica è quindi una muscolatura eccessivamente tesa, addirittura contratta: nonostante la presenza di lubrificazione (umidità vaginale), la penetrazione nella vagina è impossibile o molto difficile e provoca dolore durante il sesso con penetrazione. L’esperienza dolorosa della penetrazione del pene nella vagina può poi innescare una spirale paura-dolore sempre crescente. Questa a sua volta influisce sull’eccitabilità della donna colpita, che spesso diminuisce sempre di più e può addirittura spegnersi completamente.

Diagnosi della dispareunia

In pratica esistono spesso casi di dolore durante il sesso che non possono essere classificati chiaramente. Inoltre, non ogni ginecologo/a è esperto/a in questo ambito. Una collaborazione interdisciplinare tra specialisti/e in ginecologia, eventualmente anche dermatologia e urologia, sessuologi/e ed esperti/e della muscolatura è utile per ottenere una diagnosi il più possibile concreta e una terapia efficace.
Per quanto riguarda la dispareunia organica, il primo passo è la guarigione dei disturbi fisici. Un aspetto importante è anche spiegare alle donne colpite la complessità di questa disfunzione. Molte pazienti vogliono vedere la causa solo sul piano fisico. Occorre inizialmente aiutarle ad accettare anche la componente psicologica.

Trattamento della dispareunia

Per poter iniziare un trattamento efficace è spesso utile rinunciare ai rapporti sessuali per un certo periodo, in modo da non vivere più il dolore durante la penetrazione e riuscire il più possibile a dimenticarlo. Da un lato per dare ai sintomi fisici la possibilità di guarire senza ulteriori sollecitazioni, dall’altro per lavorare alla dissoluzione della spirale dolore-paura.

Di seguito un estratto riassunto da un testo scientifico della dott.ssa Karoline Bischof, ginecologa e sessuologa di Zurigo:
Le donne con dispareunia cronica sembrano avere la tendenza a elaborare il dolore in modo diverso rispetto alle donne non colpite: il dolore viene vissuto come particolarmente grave. Esistono paure e uno stato di ipervigilanza o ipersensibilità verso il dolore (paragonabile alle pazienti con fibromialgia e molte altre). In linea generale si può dire che vi sia una tendenza a sopravvalutare i sintomi legati al dolore e in particolare sentimenti di impotenza.
Un elemento importante della terapia è la desensibilizzazione e risensibilizzazione. Ciò significa che la donna impara a delimitare le regioni dolorose dei propri genitali e, attraverso tocchi delicati e regolari con prodotti curativi, a generare in quelle aree sensazioni diverse dal dolore – inizialmente neutre, poi sempre più piacevoli e col tempo anche eccitazione sessuale. Presupposto indispensabile è l’utilizzo di movimento e rilassamento del pavimento pelvico, con il tempo anche respirazione addominale, movimenti circolari del bacino e oscillazioni del bacino, poiché l’elevata tensione muscolare è un elemento così essenziale nella genesi del dolore.

Inoltre è importante unconfronto con la propria biografia e identità sessuale: come ho vissuto il mio “essere donna” e come mi sento rispetto ad esso, a quali valori è legato, accetto il mio sesso? Mi piace toccarmi, guardarmi, sentirmi?

Un altro punto importante per il trattamento della dispareunia èimparare a percepire il bacino e soprattutto lo stato della tensione muscolare.

Strumenti adatti 

Dilatatori conici

Per il trattamento dei sintomi sul piano fisico, i dilatatori sono l’opzione migliore, idealmente un set di dilatatori. Esistono differenze considerevoli riguardo alle seguenti caratteristiche dei dilatatori:

  • Il numero di misure disponibili, perché da questo dipendono gli intervalli tra le dimensioni: soprattutto nelle misure più piccole esistono salti fino al 33 %, decisamente troppo elevati.
  • La dimensione massima: se il tuo obiettivo è avere penetrazione durante il sesso, una misura finale di 30 – 35 mm è piuttosto insufficiente, soprattutto in caso di movimenti passionali.
  • Il materiale: il materiale preferito è il silicone – ma esiste di molto meglio, soprattutto per quanto riguarda scorrevolezza e igiene, ma anche tatto e sostenibilità.
  • La forma: i dilatatori normalmente sono conici, quindi diventano progressivamente più spessi verso l’estremità. Questo provoca una compressione del tessuto, cioè: più profondamente introduci il dilatatore, maggiore sarà la resistenza che dovrai superare. Inoltre i dilatatori conici agiscono solo in una direzione: verso l’interno. Ma non deve necessariamente essere così.

I Dilatatori FMS Theros® sono diversi:

  • Puoi comporre il tuo set personale scegliendo tra fino a 27 misure finemente graduate, e persino sostituire le misure
  • Sono realizzati in vetro borosilicato soffiato a bocca: estremamente scorrevole, permanentemente top-igienico (addirittura sterilizzabile) ed estremamente sostenibile
  • Anche i dilatatori più piccoli sono lunghi quanto quelli grandi, perché sono dimensionalmente stabili, a differenza del silicone
  • I Dilatatori FMS Theros® agiscono in entrambe le direzioni e, con il movimento avanti-indietro, producono un delicato massaggio.
Collage di immagini di 20 dilatatori FMS in vetro borosilicato con punta ellittica e stelo sottile nelle dimensioni 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 22, 24, 26, 28, 30, 32, 34, 36, 38, 40, 42, 44 e 46 mm per set personalizzati di dilatatori destinati al trattamento della dispareunia, del vaginismo e del lichen sclerosus.

E con gli Stent vaginali Theros® puoi rendere più duraturi i risultati del trattamento con i Dilatatori FMS Theros®, introducendoli dopo l’utilizzo dei dilatatori e indossandoli nella vita quotidiana:

Collage di immagini di 12 stent vaginali Theros in vetro borosilicato nelle dimensioni 20, 24, 28, 32, 36 e 40 mm, con e senza segmento, per l'uso in caso di dispareunia, vaginismo e per la cura della neovagina dopo un intervento di affermazione di genere.

Anche imparare nuovi movimenti fluidi e morbidi fa parte del rilassamento del pavimento pelvico e della muscolatura vaginale. Questo dovrebbe avvenire nell’ambito di una terapia completa.

Per la mente e la psiche ti consiglio esercizi di rilassamento sotto forma di meditazione, esercizi di respirazione e viaggi immaginativi.

 

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Hera Schulte Westenberg
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